Fondazione Durini, Milano
29 ottobre – 11 novembre 2009
a cura di Edward Lucie-Smith
Una ventina di disegni di Francis Bacon costituiscono il corpus di questa mostra, organizzata a Milano in contemporanea con il MiArt. Sono i "disegni italiani" di Bacon, che lo scrittore Giorgio Soavi definì "straordinari" - paragonabili ai suoi migliori dipinti - per qualità e intensità, e che per anni sono stati al centro di una lunga e complessa vicenda, conclusasi felicemente nel 2004 con un processo, che ne ha definitivamente accertato l'autenticità.
I disegni furono infatti realizzati dal grande pittore inglese tra i primi anni Ottanta e il 1992, anno della sua morte, in diverse riprese, ma soprattutto durante i numerosi viaggi in Italia nei quali l'artista, per il temperamento vulcanico e per il naturale anticonformismo che lo contraddistinguevano, evitava la compagnia di critici, esperti d'arte e giornalisti, per intrattenersi unicamente con amci del tutto estranei al mondo dell'arte. Tra questi, l'allora giovane Cristiano Lovatelli Ravarino, a cui l'artista lasciò poi in regalo la maggior parte dei disegni. Altri invece li regalò a persone conosciute occasionalmente, come osti o ristoratori a cui l'artista aveva danneggiato il locale durante alcune delle sue celebri risse, o donne e uomini incontrati per caso una sera, che gli avevano ispirato simpatia.